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Campionato Sociale 2010 

Regolamento –  Classifica  – Prossima Gara 18 Settembre

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LA MITICA CINQUE MULINI ! PDF Stampa E-mail
Scritto da Mauro   
Tuesday 02 February 2010

Riceviamo e volentieri vi pubblichiamo il racconto di Marina Perego sulla mitica campestre Cinque Mulini, giunta alla 78a edizione.

31 gennaio, 5 mulini, la gara di S.Vittore Olona dove il cross country è di casa ! La storia di questa corsa è scritta con le chiodate dei campioni; sono passati di qui, spesso prima di diventare famosi, Paul Tergat e Haile Gebrelassie, Grete Waitz e Derartu Tolu, Alberto Cova e Gabriella Dorio, Gelindo Bordin e Stefano Baldini. Non posso fare a meno di pensarci: correrò nel medesimo luogo. Quest’anno il percorso è rinnovato e si torna a passare attraverso due dei cinque mulini, studio il percorso sul sito della gara  e cerco di immaginarmela.Forse esagero con i pensieri perché il sogno della notte prima della gara non è stato glorioso: sogno di arrivare alla partenza in ritardo, quando non c’è più nessuno e qualcuno mi dice che la gara non è più di 4 km , ma è diventata una mezza e le altre podiste sono già partite tutte un’ora fa! affannatissima, apro la borsa e mi accorgo di avere una scarpa sola, bianca e liscia….l’ideale! Fortunatamente è solo un sogno: ho le mie scarpette con i chiodi aguzzi pronti a mordere le salite che sono solo un paio, però durissime.

 Il racconto di Marina continua ... clicca ‘Leggi tutto’

La giornata è splendida e la festa comincia con un cielo azzurrissimo e le montagne che fanno corona all’orizzonte, coperte di neve e un vento che taglia la faccia. Il terreno è duro e ghiacciato, c’è chi dice “non metto le chiodate!” , chi teme di rimanere infilzato nei tappeti che coprono il pavimento dei mulini e chi invece affila i chiodi e sogghigna. Parto per un po’ di riscaldamento e faccio un giro per vedere i mulini: so che dopo non avrò modo di guardarmi in giro…. i miei soci, più esperti, mi dicono che la gara è tostissima e il ritmo sarà sostenuto.Del resto, si sa, le campestri sono così: si corre “alla morte” !Il pubblico a S.Vittore Olona non è numerosissimo e la domenica ecologica della Moratti non aiuta. Ma i podisti ci sono, eccome ! Tanti e agguerriti, riconosco un po’ di facce e di sguardi , le società arrivano con le tende e i gazebo per la comodità dei propri iscritti, ma alcuni si sono superarti e dalle 10 del mattino si diffonde nell’aria un profumino di salamella alla griglia che resuscita i morti …. Ma sarà doping ?!?!?!  Gli amatori master donne partono per prime. Il vantaggio è evidente: il terreno è duro e non c’è fango, la fatica sarà minore, ma il vento soffia e, per certi tratti è contrario. Saltelliamo sotto l’arco rosso della partenza aspettando lo sparo e mentre comincio a correre l’odore dello sparo mi entra nelle narici e so che, insieme all’odore della terra e dell’erba, diventerà il ricordo di questa gara.  Il percorso delle donne è fatto di un giro corto e di uno lungo, l’ho studiato, ma sorrido al pensiero di sbagliare strada… quando poi in una gara del pomeriggio, un ragazzo tornerà correndo veloce sui suoi passi per trovare il percorso verso l’arrivo, capisco che il dubbio non è stato solo mio.  Corro e si alternano tratti ghiacciati e tratti coperti di rami e fronde dove il piede affonda e rallenta, ci sono salite spacca gambe e altrettante discese da fare in picchiata … sono solo 4 km, ma che fatica !  Quando vedo il traguardo però la volata è irresistibile e mi pare di essere velocissima !  Ma dopo i master maschili corrono gli assoluti, prima le donne e poi gli uomini e allora capisco: non sono né donne né uomini, sono angeli.  Corrono come se non fossero nati per fare altro, leggeri come senza fatica, che bellezza !  Rifletto alle parole di un amico quando mi ricorda che fa bene ogni tanto vedere i campioni, quelli veri: ci si  ridimensiona e si capisce quale posizione si occupa nella scala dal principiante al fuori classe …  Che belle le campestri ! mi piacciono tantissimo…. W la 5 mulini  !

Marina

Ultimo aggiornamento ( Wednesday 03 February 2010 )
 
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